Sri Tathata in Italia

[29/5/2010] Aishwarya Yoga a Naturalia
Sabato 5 giugno si terrà una classe di Aishwarya Yoga dalle 18.30 alle 20.00 nell'ambito della manifestazione Naturalia, a Crevalcore (Bologna).
[13/5/2010] Aishwarya Yoga allo Yoga Festival
Domenica 6 giugno alle 10.50 si terrà una lezione libera di Aishwarya Yoga nell'ambito dello Yoga Festival di Roma a Villa Pamphili.
[24/4/2010] Sri Tathata in Italia 2010
Sri Tathata sarà presente in Italia questa estate dal 24 agosto al 2 settembre
KARMA E DHARMA

IL KARMA è il concetto più noto associato alla reincarnazione; rappresenta l’equivalente esistenziale della legge di causa-effetto: ad ogni azione corrisponde una reazione.
Il karma è il complesso di qualità, difficoltà, talenti e blocchi ereditati dalla nostra lunga storia con i quali veniamo al mondo. Alla nascita – o al concepimento – non siamo secondo questa idea come una tabula rasa, una tavolozza bianca tutta da scrivere, ma esseri con carattere, gusti e personalità per molti versi già definite ( e qualsiasi madre può confermare come ogni neonato mostri già una sua natura, diversa da quella degli altri).
Il mondo orientale divide il karma in due aspetti, o polarità: il karma ‘positivo’, dato da quelle qualità, abilità e talenti che abbiamo costruito nella nostra storia passata. Come una sorta di ‘crediti’ acquisiti, aspetti di noi e/o situazioni che ci accadono e che incontriamo con una sensazione di benessere. Cose che ci vengono facilmente e senza fatica.
Il karma ‘negativo’, ciò che nella nostra storia è rimasto incompiuto; situazioni rimaste aperte, temi importanti nei quali siamo ancora immersi, tensioni atttive dentro di noi o con gli altri. Una specie di ‘debiti’, momenti e situazioni che inevitabilmente ci capitano e che hanno per noi un impatto doloroso. Blocchi, problemi e sfide che incontriamo.Per lo più corrsipondono ai nostri bisogni fondamentali che non sono stati ancora soddisfatti, alle’ferite’ del sé o ego per guarire le quali una strada spesso inevitabile è quella di attraversare le nostre emozioni negative e il dolore ad esse asssociate.
IL DHARMA è il ‘dovere’ che ci siamo scelti per questa vita. E’ quella forma di esistenza unica che solo noi siamo in grado di realizzare, la nostra unicità come si manifesta in un fare nel mondo: il nostro lavoro, la figura dei nostri affetti – se siamo sposati, se abbiamo figli – come diamo vita alle nostre passioni, come ci rapportiamo al mondo è come scambiamo con esso. Si dice nella Bhagavad-Gita che è più importante compiere il nostro dharma, quale esso sia, nel modo con cui ci riesce di farlo, che assumere il dharma di un altro, per quanto eccellenti possiamo essere nel compierlo.
Raramente il dharma è la cosa che ci viene facile fare, perché per lo più in ciò che ci viene facile fare non c’è impegno, evoluzione e vita che sono caratteristiche essenziali del dharma più autentico.
Il dharma è vicino all’idea che Hilmann ci propone del daimon, un termine greco che rappresente il principio che guida la ghianda, il seme del nostro destino a divenire lo sviluppo, la grande quercia della nostra storia personale.
Lavorando sulle vite passate, ci rendiamo conto come talenti ereditati e ostacoli interiori (il karma nei suoi due aspetti) da altre vite si mescolino per dare forma ad un nuovo percorso, la nostra attuale esistenza con quanto vi è da sviluppare oggi (dharma).
Karma e dharma sono due degli aspetti per cui il passato è nel presente...
RINGRAZIAMENTI BLOG CLASSIFICA

Riconosco la Vostra grande pazienza nel seguire giornalmente questo Blog ...desideravo ringraziarti con tutto il cuore per la sensibilita' che stai dimostrando nel dedicare una parte del Tuo tempo a leggere...a farti domande........a meditare un po "insieme"....se non ci fossi stato TU questo Blog non sarebbe "cresciuto" cosi in fretta ...è un Blog "cucciolo" di soli 3 mesi....Ma sopratutto GRAZIE A TE che sta scalando vorticosamente le classifiche dei 40 Blog piu visitati...la TUA dedizione e la tua gentilezza non possono che meritare la mia GRATITUDINE......SENZA DI "TE" QUESTO NON SAREBBE POTUTO ACCADERE.......Namastè ( Il Budda che è in me si inchina davanti al Budda che è in Te).....
LE PERSONE INFELICI

Rimarrete sorpresi, ma questo è il frutto della mia esperienza con molte persone: si aggrappano alla propria infelicità, poiché hanno maturato una certa amicizia con quell'infelicità... hanno vissuto così a lungo con quell'infelicità che separarsene sarebbe come divorziare.....
E' molto raro che una persona voglia essere felice, contrariamente a quanto tutti dicono.... è molto raro che una persona sia pronta a essere felice....tutti hanno investito moltissimo nella loro infelicità.... Alle persone piace essere infelici... di fatto, sono felici di essere infelici!....
CORAGGIO E MEDITAZIONE

Ricorda sempre che la mente è la causa della tua chiusura.... La mente ha terrore di qualsiasi apertura del tuo essere, perché si nutre delle tue paure.... Meno paure hai e meno usi la mente. ...Più paure hai e più la usi....
La meditazione è solo un mezzo per creare una situazione in cui la mente abbia sempre meno cose da fare......Namastè *_*
IL CORAGGIO DI AMARE

Ricorda: l'opposto dell'amore non è l'odio, come pensano tutti.... L'odio è amore a testa in giù, non è l'opposto dell'amore..... Il vero opposto dell'amore è la paura..... Quando ami ti espandi; quando hai paura ti rattrappisci..... Quando hai paura ti chiudi; quando ami ti apri..... Quando hai paura ti assalgono i dubbi; quando ami hai fiducia.....Namastè.
IL SAGGIO E L'ERUDITO

Il sapere, la cultura, richiedono semplicemente una buona memoria.
L’erudito possiede risposte preconfezionate per ogni domanda che crede di aver già ascoltato; ma è impossibile ascoltare due volte la stessa domanda, muta il contesto, il tempo, le motivazioni, chi ascolta e chi pone la domanda...
Il saggio crea in ogni momento una nuova risposta, mai concepita prima, per ogni nuova realtà. L’erudito è colmo di nozioni e informazioni, il saggio, che non deve necessariamente essere colto, è ricco di intuizione, possiede una elevata consapevolezza, chiarezza di percezione, è attento, vigile, sveglio, è consapevole delle sue azioni, delle sue emozioni, dei suoi pensieri, dei suoi umori e di ogni altra sensazione provenga dal suo mondo interiore e da quello degli altri.
La mente non è altro che ricordi, memoria e questa non è affatto comprensione. La memoria è un meccanismo del tutto diverso, perfino la persona più stupida può avere un’ottima memoria.
L’intelligenza è un fenomeno del tutto diverso. Il più delle volte, le persone intelligenti non hanno affatto una buona memoria. L’intera loro energia è coinvolta nell’intelligenza e il meccanismo della memoria non riceve sufficiente nutrimento. Viceversa, una persona priva di intelligenza riversa tutte le sue energie nel suo sistema mnemonico, ed è facile incontrare persone con un’ottima memoria ma prive di intelligenza, di consapevolezza.(Osho)
Attraverso il sapere si possono raggiungere degli obiettivi, ma è con la saggezza che si scelgono gli obiettivi giusti da raggiungere.
Non è questione di sapere, ma di essere: è come cercare di conoscere il sentimento dell’amore attraverso le parole degli altri o estraendone il significato dalle pagine di un libro: in tal modo si potrà forse dare l’impressione di conoscere l’amore, ma saranno solo parole vuote....Ci si deve innamorare!...
Anche per la Verità (saggezza) valgono le stesse considerazioni: la si deve sperimentare, vivere, assorbire, si deve diventare uno con Essa....
LA VITA E' ......

La vita deve essere una ricerca.
Non desiderio ma ricerca, non ambizione, non smania di diventare questo e quell’altro, presidente o Primo ministro di un Paese, ma una ricerca continua per rispondere alla domanda e scoprire: “Chi sono io?”....
È molto strano: le persone non sanno chi siano veramente, eppure cercano di diventare qualcuno.., senza neppure conoscere se stesse!
Tutti hanno perso qualsiasi familiarità con il proprio essere, eppure continuano a porsi delle mete da conseguire, il divenire, è la malattia dell’anima.... L’essere sei tu....
La scoperta del tuo essere è l’inizio della vita. Allora ogni momento è una nuova scoperta, ogni momento e motivo di gioia; un nuovo mistero si schiude per la prima volta, un amore sconosciuto comincia a sbocciare dentro di te, una compassione mai provata prima d’ora, una nuova sensibilità per la bellezza, per la bontà...
Diventi talmente sensibile che persino un esile filo d’erba acquista per te un’immensa importanza. La tua sensibilità ti fa capire chiaramente che il filo d’erba, per l’esistenza, è importante quanto la stella piu grande. Senza quel filo d’erba, l’esistenza sarebbe sminuita. Quel filo d’erba è unico e insostituibile e ha una sua individualità.
Questa tua sensibilità ti farà stringere nuove amicizie: con alberi, uccelli e animali, con le montagne, i fiumi, gli oceani e le stelle. La tua vita si arricchirà sempre più, mentre amore e amicizia fioriranno.......
ESSERE O NON ESSERE

Essere e non essere, insieme, vuol dire essere un vero saggio..... Non scegliere tra essere o non essere..... Sono disponibili insieme, prendili tutti e due senza scegliere.... In questo caso sarai nel mondo e non sarai nel mondo; sarai nella mente e non sarai nella mente; sarai nel corpo e non sarai nel corpo; sarai nel tempo e nello spazio eppure non sarai in alcun tempo, in alcuno spazio.... Ed è questo il solo modo per essere liberi.... Essere e non essere, insieme, vuol dire realizzare la libertà assoluta, nirvana, moksha, o qualsiasi sia il nome che le vuoi dare.......
TI DICO DI AMARE

Io ti dico di amare prima di tutto te stesso, perché soltanto se l’amore accade dentro di te, potrà anche allargarsi agli altri. È come gettare un sasso in un lago silenzioso. Il sasso cade, affiorano delle increspature che poi si allargano progressivamente verso la riva opposta: si allargano, si amplificano sempre di più, ma il sasso deve essere caduto, prima di tutto, dentro di te. L’amore deve esserti accaduto. Devi amare te stesso; questo è un requisito fondamentale, che è assente in tutto il mondo.
Per questo il mondo è in preda a una tale angoscia. Tutti cercano di amare, ma è impossibile amare, ne mancano le basi, i presupposti. Ama te stesso e poi, improvvisamente, ti troverai riflesso ovunque. L’amore è alchemico. Se ami te stesso la parte brutta di te scompare, viene assorbita, è trasformata. L’energia viene liberata da quella forma. Tutto ha in sé energia. La tua rabbia comporta molta energia, anche nella tua paura c’è molta energia, paralizzata e soffocata. Se la paura scompare, la forma cade, l’energia viene liberata. La rabbia scompare… altra energia viene liberata.
La gelosia scompare… di nuovo altra energia. Tutte le cose che vengono chiamate "peccato" semplicemente scompaiono. Non dico che le devi cambiare, devi amare il tuo essere ed esse cambiano. Il cambiamento è un prodotto collaterale, una conseguenza. In questo modo, viene a essere rilasciata una tremenda energia … cominci a fluttuare sempre più in alto, più in alto, ancora più in alto, metti le ali......
In ogni azione devi osservare. È faticoso, ma dev’essere fatto, non c’è altro modo. In ogni azione devi osservare da dove proviene il tuo gesto: dalla personalità o dall’essenza? Se proviene dall’essenza, l’essenza crescerà, perché le darai un’opportunità di manifestarsi, di esprimersi. Se proviene dalla personalità, questa si irrigidirà sempre più, fino a soffocare l’essenza completamente.....
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