IL SENTIERO DELLA FORESTA


Solo coloro che hanno il coraggio di abbandonare la propria casa al sicuro e avventurarsi nella foresta troveranno le risposte. Ma attenzione, qui c’è un altro ostacolo su cui ho visto cadere decine di esseri umani: bisogna sapere quando si è pronti per affrontare la foresta, altrimenti si subirà una bruciante delusione. E come si fa a sapere quando si è pronti? Ovviamente non lo si può sapere individualmente perché non si è mai andati nella foresta… allora lo possiamo sapere da qualcuno che ci è già andato ed è tornato vincitore… un Maestro, una Guida, che ci dirà una frase del tipo: “Si, puoi andare… ora hai la forza, la conoscenza, l’amore, e la consapevolezza necessaria per affrontare l’invisibile…” E ci lascerà andare… da soli. Partire da soli per un cammino sconosciuto credendo di essere in grado di affrontarlo è una pazzia che presto ci farà comprendere il nostro sbaglio d’ego. Impareremo l’esperienza e diverremo più umili, ma subiremo una batosta non da poco. Molti non si rialzeranno più dopo questa batosta. Avranno paura e non vorranno più tornare su quel cammino. Altri si diranno: “Ci ho provato… cambiamo strada, troppo difficile”. Facciamo un esempio facile: sapere che esiste uno sport non significa essere in grado di praticarlo. Peggio ancora se riportiamo l’esempio sulla Via dell’Evoluzione. Sapete quante persone vedo cadere in depressione ogni giorno? Fortunatamente però ne vedo anche tante partire verso la foresta. Chissà quanti ne usciranno vincitori… Ma colui che è attento a se stesso, colui che affronta quel cammino sapendo bene chi è, qual è la sua missione, la sua origine e la sua meta… affronterà l’arduo cammino dell’evoluzione con una serenità che trasformerà la foresta in una pianura punteggiata di fiori. Ogni pericolo svanirà perché la comprensione del pericolo stesso c’è già stata prima di incamminarsi. Questo individuo camminerà per le strade della Luce con fede e il sorriso sulle labbra: non importa quanti anni passeranno, egli non vivrà aspettando qualcosa (E chi può intendere intenda…) non vivrà cercando le risposte dagli altri umani o dalla storia, dalla filosofia, o comunque dall’esterno. Quindi facciamo molta introspezione: prima usiamo anche la mente, va bene anche così, ma poi pian piano… scendiamo sempre più in noi stessi. La mente non riuscirà più a scendere perché entreremo in un mondo che lei non conosce. A quel punto avremo raggiunto la nostra anima.....NAMASTE'

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