IL GIOCO DELL'AMORE

"L'amore è una piccola morte, e la morte è un grande amore; non si tratta di due cose distinte. L'amore è una piccola onda nell'oceano della morte. Per questo si ha paura dell'amore tanto quanto si ha paura della morte. La gente semplicemente recita il gioco dell'amore, non ci va a fondo. Si guarda bene dal prendere qualsiasi impegno, dal coinvolgimento totale; perché, se entri profondamente nel mondo dell'amore, la sua fiamma brucia il tuo ego. La gente ama, o almeno finge, crede di amare, perché una vita senza amore non ha senso. Se non si ama, la vita non ha senso; se si ama davvero, l'ego scompare. Per questo nascono i compromessi: più in là di tanto non si va. Non si arriva mai in profondità: si sfiora la superficie. E senza amore non si può stare, ci si sente inutili, futili. La vita diventa un deserto senza senso, senza musica, qualcosa di desolato. Ci si limita a vegetare: non ami veramente, non vivi realmente. Amare e vivere sono sinonimi. E' per questo che si tenta il gioco dell'amore: ci tiene impegnati. Ma non si va veramente in profondità. La gente se ne tiene fuori perché, se entrasse davvero nella dimensione dell'amore, l'ego scomparirebbe. A quel punto tu non ci saresti più: a quel punto esiste Dio". (Osho)

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