MESSAGGIO DI OSHO


Esistono milioni di stelle, e intorno a ogni stella ruota un'infinità di pianeti, eppure solo su questo minuscolo pianeta Terra è avvenuto il miracolo: non solo esiste la vita ma anche la consapevolezza. E non solo esiste la consapevolezza, esistono anche individui che hanno raggiunto l'apice supremo della coscienza dell'essere, come Gautama il Budda, Socrate, Pitagora o Chuang Tzu. Se la vita scomparisse da questo minuscolo pianeta, l'universo diventerebbe incredibilmente più povero e occorrerebbero milioni di anni prima di ritornare allo stato in cui la coscienza dell'essere umano si possa illuminare. Non mi sento triste per me. Io sono assolutamente realizzato. La morte non può privarmi di niente. Mi sento triste per la situazione in cui si trova l'umanità intera, perché per gli esseri umani, morire in questo modo, significa venire totalmente privati della possibilità di illuminarsi, di trovare la beatitudine, di scoprire il significato della vita. Gli uomini finora hanno vissuto nell'oscurità, dovranno per forza anche morire nell'oscurità? I politici hanno tutte le intenzioni di distruggere tutto e tutti. Prima che riescano a provocare un suicidio collettivo, almeno tu devi conoscere il Dio che esiste dentro di te. Non rimane più molto tempo e ci aspetta un lavoro enorme. Però, se hai coraggio, puoi raccogliere questa sfida....

TUTTO E' UNO


Per un uomo saggio, un essere che sa che tutto è Uno, come può esistere una distinzione tra bene e male, tra il santo e il peccatore?.... Non esiste alcuna possibilità di distinzione..... nel momento in cui operi una distinzione in quel senso, sei già diventato qualcuno che sceglie, sei ricaduto nel mondo della scelta; non sei più una consapevolezza priva di scelta, e la saggezza consiste proprio in questo.....

RIDERE


La risata è la vera essenza della religiosità..... La serietà non è mai religiosa, non può esserlo..... La serietà è parte della malattia chiamata ego. Perdendo la serietà, non si perde niente: di fatto si acquista più salute e una maggiore integrità.... Se invece si perde la risata si perde tutto. In un baleno si perde la gioia del proprio essere.....

IL NOSTRO CENTRO


Non sappiamo che in ognuno di noi ci sono possibilità infinite. Conosciamo soltanto il centro che in noi è attivo e dominante e nel quale esistiamo. Pertanto, quando si apre un altro centro, ci sembra che la nostra vecchia personalità scompaia e che un uomo nuovo appaia al suo posto. Oppure ci sembra di non essere più la stessa persona di prima. Funziona così: io sono consapevole soltanto di un'unica stanza della casa in cui vivo e porto l'immagine di quella stanza nella mia mente. All'improvviso, un giorno, si apre una porta e appare un'altra stanza davanti a me; allora la mia mappa mentale della casa cambierà. Ora la casa che pensavo mia sarà una casa diversa e dovrò organizzarla diversamente.
Quindi, nella misura in cui vengono stimolati e attivati altri centri, nuove dimensioni della vostra vita inizieranno a svilupparsi e a manifestarsi. E quando tutti i centri verranno attivati insieme - cioè quando l'energia li attraverserà tutti uniformemente - allora per la prima volta si vivrà una vita completa e sana; vivremo totalmente. Normalmente nessuno vive con totalità, in modo sano e completo; tutti noi viviamo vite frammentate. Tutti i nostri centri superiori rimangono inattivati. E la respirazione profonda li colpisce e li attiva tutti.....

AJRUNA (dialogo con il maestro)


È sera e i discepoli sono tutti appollaiati intorno al Maestro. Prima della meditazione serale, Ajruna era solito scambiare quattro chiacchiere in loro compagnia. “Maestro! Abbiamo sentito dire che ci sono Maestri Illuminati che riescono a fare cose strabilianti! Levitano da terra, stanno giorni e giorni seduti nella stessa posizione senza mangiare ne bere, predicono il futuro, hanno visioni celestiali e parlano con Maestri Ascesi! Maestro! Puoi dirci cosa ne pensi? E perché tu non puoi fare come loro; a noi piacerebbe che anche tu facessi cose eclatanti e fuori dalla norma”. Maestro: “ E quale sarebbe per voi il vantaggio se io facessi quelle cose di cui mi parlate? Forse vi sentireste meno stolti nello stare con me! Certo, se vi dimostrassi talenti da baraccone, vi sentireste più gratificati. Ma miei cari, se sono i fenomeni quelli che andate cercando, andate e sperimentate! I tuoi occhi hanno bisogno di vedere cose strabilianti, solo quando non sai guardare, solo quando sei ancora cieco! Le orecchie hanno bisogno di sentire predizioni o storie di mistero, solo quando non sanno ascoltare! Dal momento che siete ciechi e sordi cercate nel Maestro qualche prova di superiorità, altrimenti il vostro EGO si sente offeso davanti ad un essere comune. Il Maestro deve essere importante! Perché dalla sua importanza dipende la vostra! Chiedetevi a chi giovano le dimostrazioni del Maestro! Al Maestro le dimostrazioni non interessano affatto, dal momento che ha realizzato se stesso, tutto l’interesse per le dimostrazioni è assolutamente cessato. Se io vi dimostrassi cose strabilianti, creerei in voi un senso di inferiorità, il quale da solo è in grado di impedirvi di progredire anche di un solo passo. Cari figlioli, il Maestro se, vi ama veramente, farà di tutto per essere il più comune possibile, perché un Maestro che si crede speciale, non potrà mai essere un vero Maestro”. I discepoli rimasero in silenzio e il Maestro aggiunse: “nel vostro modo di vivere la vita, cercate di avere occhi che vedono e orecchie che sentono e sappiate discernere ciò che è effimero da ciò che è vero e non verrete confusi da nulla e soprattutto non mi chiederete di essere speciale perché, avrete visto voi stessi riflessi in me. E lo specchio che io sono, baserà a risvegliarvi dal sonno, senza aggiunta di null’altro.

GRATITUDINE E RELIGIOSITA'


Ti è stata data la vita. Ti è data la capacità di crescere. Ti è data ogni occasione di raggiungere la cima piu alta della conoscenza. Ti è dato un cuore che può sbocciare. Sentiti grato alla vita, e se ti senti grato diventerai sempre piu degno e sempre piu umile.....senza risentimento e senza lamento... E proprio questo è lo stato di un uomo religioso. Non c'è bisogno che tu appartenga a una religione organizzata per essere religioso. Religiosità è la gratitudine che provi per l'esistenza. Gli alberi cosi belli, il cielo infinito, cosi tante stelle..... e non hai dovuto pagare per questo. Ti è dato questo immenso universo con tutta la sua bellezza........le albe, i tramonti e tutti i fiori e gente stupenda. Osserva e ti renderai conto che ti è stato dato cosi tanto........ma tu l'hai dato per scontato. Non l'hai mai considerato....un regalo che l'esistenza ti ha fatto senza che tu lo chiedessi, senza che tu lo pretendessi. Una volta che cominci a vedere tutto quello che ti è stato dato....il tuo cuore si riempirà di gratitudine.......e questa gratitudine aprirà tutte le porte........tutte le finestre......... una sola cosa ti collega con l'esistenza ed è la GRATITUDINE... Allora cominceranno ad accaderti dei miracoli. E ti si apriranno le porte dei misteri............

LE FORME DI CONTROLLO USATE DAI CULTI


Gli studi hanno dimostrato che i culti attuali usano forme di controllo più forti di quelle in uso 50 anni fa. L'avvento, negli anni '60 e '70, di nuovi esperimenti psicologici hanno prodotto moderni metodi di controllo mentale che sono di gran lunga più sofisticati delle TECNICHE DI MODIFICAZIONE DEL COMPORTAMENTO e RIFORMA DEL PENSIERO sviluppate dai Cinesi. Per comprendere il controllo mentale è necessaria una comprensione di base delle TECNICHE DI MODIFICAZIONE DEL COMPORTAMENTO. Che cos'è la "modifica del comportamento"? In parole semplici, si tratta dell'associazione di "premi o punizioni per le azioni commesse". Da bambini era usato su di noi ogni volta che ricevevamo lodi o (il contrario) per il nostro comportamento. Togliere un privilegio è di solito un metodo sicuro per persuadere un bambino a cambiare il suo comportamento, quando quel bambino è grande abbastanza per capirne il processo. Lodare un bambino per aver fatto il bravo è un altro metodo di modifica del comportamento, specialmente quando il bambino è un tipo ansioso. La bacchetta del maestro di scuola era un altro metodo per raggiungere una modifica del comportamento. Quando questo tipo di tecniche di modifica comportamentale vengono applicate in modo amorevole, affettuoso e benefico, il bambino cambia il suo comportamento senza provare risentimento. Comunque, se queste tecniche sono in qualche modo perverse si danneggia la psiche del ragazzo, le sue emozioni. Es. la sindrome del bambino maltrattato. Le sette usano una forma di modifica del comportamento sofisticata e pervertita che danneggia l'emotività degli individui. Dissonanza Cognitiva Leon Festinger è uno psicologo che ha studiato gruppi che prevedevano la fine del mondo. Ha scoperto che la maggior parte dei membri diventano più forti che mai dopo che la profezia non si è avverata. Le sue inchieste hanno rivelato che i membri dovevano trovare un modo per fronteggiare psicologicamente il fallimento. Avevano bisogno di mantenere ordine e significato nella vita. Avevano bisogno di pensare che si stavano comportando secondo l'immagine auto-creata e i loro valori. Festinger ha descritto questa contraddizione che i membri dovevano affrontare con quella che è diventata famosa come la "TEORIA DELLA DISSONANZA COGNITIVA". I tre componenti che ha descritto sono: "Controllo del Comportamento" - "Controllo del Pensiero" - "Controllo delle Emozioni". Ogni componente ha un effetto potente sulle altre due: CAMBIATENE UNA E LE ALTRE TENDERANNO A SEGUIRLA. Quando cambiano tutte e tre l'individuo è sottoposto a un cambiamento completo. Festinger ha riassunto il principio di base: "Se cambiate il comportamento di una persona, i suoi pensieri e sentimenti cambieranno per minimizzare la dissonanza". Quando c'è un conflitto tra pensieri, sentimenti o comportamento, quelli in conflitto cambieranno per minimizzare la contraddizione. Questo accade perché una persona può tollerare solamente un certo numero di discrepanze tra questi componenti che formano la sua identità. Nei culti questa dissonanza è creata per sfruttarli e controllarli. Steven Hassan, autore di 'Combatting Cult Mind Control', ha aggiunto a quelle di Festinger una quarta componente: "Il Controllo dell'Informazione". Controllando l'informazione che la persona riceve potete controllare e restringere la sua capacità individuale a pensare autonomamente. Limiterete quello che è capace di pensare da sola. 1) Controllo del Comportamento Il controllo della realtà fisica dell'individuo. Può includere il controllo su dove vive, su quello che mangia, il suo abbigliamento, il sonno, il lavoro, i rituali ecc. Questo è il motivo per cui molte sette hanno, per i membri, orari e programmi molto rigorosi. Nei culti distruttivi c'è sempre qualcosa da fare. Ogni culto ha il suo set di comportamenti distintivi che la tiene insieme. Questo controllo è così potente che i membri della setta di fatto diventeranno parte attiva nelle loro punizioni e arriveranno a credere di essersele di fatto meritate! Nessuno può comandare il pensiero di una persona, ma SE POTETE CONTROLLARNE IL COMPORTAMENTO, IL CUORE E LA MENTE LO SEGUIRANNO. 2) Controllo del Pensiero Il controllo dei procedimenti del pensiero individuale L'indottrinamento dei membri è così accurato che manipoleranno i loro stessi processi mentali. L'ideologia è interiorizzata come "La Verità". Le informazioni in entrata vengono filtrate attraverso lo stesso credo che regola anche ciò che si pensa dell'informazione. La setta ha un linguaggio proprio che regola ulteriormente i pensieri individuali. Ciò crea una grande barriera tra i membri della setta e gli outsiders. Un'altra forma di controllo sono le tecniche di "blocco del pensiero". Possono presentarsi in svariate forme: salmodiare, cantare, mormorare, linguaggi caricati (alcuni addirittura pagano per impararli), preghiera in concentrazione, ecc. L'uso di queste tecniche manda in corto-circuito la capacità della persona di testare la realtà. La persona può avere soltanto pensieri positivi riguardo al gruppo. Se c'è un problema, il membro se ne assume la responsabilità e lavora più duro. 3) Controllo Emotivo Il controllo della vita emotiva individuale Con questo si manipola la portata dei sentimenti della persona. Senso di colpa e paura vengono usati per mantenere il controllo. I membri della setta non riescono a vedere il controllo a causa del senso di colpa, e, come altre vittime di abusi, vengono condizionati ad incolpare se stessi quando le cose vanno male, e addirittura arrivano a ringraziare i leader quando questi fanno notare le loro trasgressioni. Ci sono due modi per manipolare la paura: il primo è creare un nemico esterno (noi contro loro) che ci sta perseguitando; il secondo è la paura delle punizioni da parte dei leader se non sei "sufficientemente buono". Essere "sufficientemente buono" significa seguire perfettamente l'ideologia. Il più potente controllo emotivo è l'indottrinamento alla fobia. Questo può portare la persona ad avere reazioni di panico al solo pensiero di lasciare il gruppo. È praticamente impossibile concepire la vita al di fuori del gruppo. Non c'è una pistola reale puntata contro le loro teste, ma una pistola psicologica non è meno potente. 4) Controllo dell'informazione Il controllo delle fonti di informazione individuale Negate a una persona l'informazione necessaria per dare un giudizio obiettivo e sarà incapace di farlo. La gente viene intrappolata dalle sette perché viene loro negato l'accesso alle informazioni critiche di cui ha bisogno per valutare la sua situazione. Le catene psicologiche che legano le loro menti sono potenti come se fossero fisicamente incatenati lontano dalla società. Il processo psicologico è talmente forte che sono anche carenti dei meccanismi di funzionamento interni necessari per elaborare ogni informazione critica a cui vengono esposti.

ESSENZA


Porta lentamente allo scoperto tutto quello che si nasconde nelle profondità. Alcune cose sono spazzatura e devi liberartene. Altre sono perle di saggezza e devi apprezzarle in tutto il loro splendore. Dietro la tua maschera si nasconde tutto ciò che è represso; e sotto c'è la bellezza della tua vera essenza.... Raggiungila....

NON FACCIO PROGETTI


Puoi fare un errore solo se hai un piano, a quel punto sai dove hai sbagliato. Io non faccio piani, non faccio progetti. Vado avanti a fare ciò che accade nel momento. E ciò che accade va assolutamente bene, perché non c'è modo di giudicare, non c'è criterio, né pietra di paragone. Questa è la sua bellezza...... E questa è libertà...... Sei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro..... Guarda certe persone: sono infelici perché hanno fatto compromessi su ogni punto, e non possono perdonarsi di aver fatto quei compromessi. Sanno che avrebbero potuto osare di più, e invece hanno dimostrato di essere dei vigliacchi. Hanno perso valore ai loro stessi occhi, hanno perso il rispetto di se stessi. Ecco cosa fa il compromesso....

ESSERE UNA PERSONA ZEN


LA PERSONA ZEN è molto ordinaria, straordinariamente ordinaria. È ordinaria al punto che, incontrandola, è assai probabile che tu non sia in grado di riconoscerla. Vive esattamente come te, mangia come te, dorme come te. In ogni modo possibile, è proprio come te. Per quanto riguarda l'aspetto esteriore, non è per nulla diverso da te. Una differenza certamente esiste, ma è una differenza interiore. Ha una visione interiore, ha chiarezza. Ci vede, mentre tu sei cieco. È sveglio, e tu dormi. Tu sei ubriaco: ubriaco di avidità, ubriaco di cupidigia, ubriaco di rabbia, ambizione, ego. La persona dello Zen semplicemente non È ubriaca, è sobria. Cammina consapevolmente, siede consapevolmente: 'Cammina nello Zen, siede nello Zen'. Non è speciale, in alcun modo. Non assomiglia agli altri cosiddetti santi. Non si stende su un letto di spine, o un letto di chiodi, non si mette a testa in giù. Non è stupido, né esibizionista. Non va in giro nudo per la strada. Non è matta, non è nevroticoa Vive in maniera molto ordinaria, molto normale. È per questo che riconoscere l'uomo dello Zen è la cosa più difficile. Riconoscere un santo che cammina sull'acqua è facile: palesemente, il suo essere speciale è ovvio. Ma l'uomo dello Zen non cammina sull'acqua. Non fa miracoli. Non si dedica ai vani giochi dell'ego. Non è un ego, non è neppure una persona. È solo una presenza, una non-entità. È un nulla assoluto. Solo quando è un nulla assoluto, un individuo è ricco di consapevolezza. Qualunque cosa faccia, la fa con totalità. Solo un uomo che non è ubriaco agisce con totalità. In caso contrario, si rimane parziali, solo una parte si mette all'opera e contemporaneamente altre parti possono esserle antagoniste, essere distruttive. Puoi creare qualcosa con una mano e distruggerla con l'altra. Un ubriaco non sa dove sta andando. Pensa di essere sulla via giusta, ma è soltanto un sogno. L'uomo dello Zen è consapevole in modo assoluto - senza avidità, rabbia, gelosia, ambizione. Queste sono tutte droghe: ti mantengono in uno stato di sonno. È un miracolo che tu riesca a barcamenarti con così tanti veleni che ti scorrono nel sangue, e nel tuo stesso essere. Questa è l'unica differenza, altrimenti, da fuori, non riuscirai a capirlo. Ci sono dei cosiddetti santi che creano differenze esteriori perché interiormente non ci sono differenze. Se ne stanno in piedi nudi, torturano i loro corpi, si mettono a digiunare. Devono contorcere i loro corpi, maltrattarli. Devono fare qualcosa che li rende speciali rispetto a te, 'più santi di te'. Un uomo dello Zen non è 'più santo di te'. Non pensa assolutamente di essere più evoluto di te. Vive la sua natura, in semplicità. Yoka dice: "L'uomo dello Zen procede in solitudine". Questa è la sua prima caratteristica. Non appartiene a una psicologia di massa. Non è indù, non è musulmano, non è cristiano, non è ebreo. Non è indiano, non è giapponese, non è cinese - non può esserlo. Non appartiene ad alcun gruppo. è solo. è un ribelle. Vive seguendo la propria luce. Non segue né imita qualcuno. Ha raggiunto la sua meta. Qual è la meta? La meta non è da qualche parte fuori di te. Non è laggiù, remota come una stella: è dentro di te, è la tua interiorità. Egli è entrato nella sua interiorità. E l'uomo che ha raggiunto la sua meta... ... può giocare lungo la via che conduce al Nirvana. È giocoso, non è serio. Non può essere serio, la vita nel suo complesso è un gioco divino, leela, ed egli ne è una parte. Sta semplicemente recitando il suo ruolo. Recita il suo ruolo nel migliore dei modi, nella maniera più perfetta possibile, ma sa che il mondo è un grande palcoscenico, una grandiosa rappresentazione teatrale - ma nulla più. Quindi non lo prende sul serio. L'uomo dello Zen è gentile per natura e armonioso. Non finge di essere speciale, è gentile per natura. È molto umano, completamente umano. La sua umanità è magnifica, intensa, assoluta. Non avanza pretese di sacralità - e poiché non ha pretese, è sacro. È armonioso. Non è diviso interiormente, non è costantemente impegnato in una guerra civile. È una melodia, una musica. Se siedi al suo fianco sarai in grado di sentire quella musica. "ogni volta che mi avvicino a te sento un profumo particolare. Che profumo è?". Quella fragranza non ha nulla a che vedere con un profumo. È la fragranza dell'armonia, è la musica. Si esprime in molti modi. A volte la puoi udire come un suono silenzioso, un mormorio, il vento che soffia tra i pini, o il suono dell'acqua che scorre. La sentirai anche come una musica, e qualche altra volta ti arriverà come un odore, una fragranza profumata. Oppure la vedrai nella forma di aura, una luce, molto misteriosa. Ma l'uomo dello Zen vive semplicemente in armonia, ed è dall'armonia che prendono forma tutte queste cose. Il suo spirito è semplice, pulito, puro e sincero. Il suo Zen, che nessuno vede, è un tesoro di incommensurabile valore. Puoi vedere il suo corpo, non puoi vedere il suo Zen. Non puoi vedere la qualità meditativa del suo essere, non puoi vedere la sua consapevolezza, a meno che anche tu non diventi consapevole. Puoi conoscere solo quello di cui hai avuto esperienza. È una benedizione per te l'essere in grado di sentire un certo profumo. Significa che hai raggiunto una certa profondità, una certa elevatezza nel tuo essere. Il suo Zen, che nessuno vede, è un tesoro dal valore incommensurabile. Il suo gioiello, unico e di incalcolabile valore, non cambia mai, in qualunque modo lo si usi. E gli altri ne possono godere i benefici liberamente, in tutte le occasioni. L'uomo dello Zen trabocca sempre di gioia. Tu ne puoi favorire. È uno che dà: dona letizia, dona gioia, dona bellezza, dona verità. Irradia verità, irradia il divino, ma in profondo silenzio... senza alcuna dichiarazione. Riversa incessantemente le sue benedizioni nell'esistenza. È una benedizione per il mondo.....

STRANIERO NEL MONDO


L'illuminato non può essere ridotto in schiavitù ... questa è la difficoltà .... e non può essere imprigionato. Ogni genio che abbia conosciuto qualcosa della sfera interiore sarà inevitabilmente difficile da assimilare; sarà una forza che crea scompiglio. Le masse non vogliono essere disturbate, anche se vivono nell'infelicità; sono miserabili, ma ci hanno fatto l'abitudine. E chiunque non sia infelice, sembra un estraneo.
L'illuminato è lo straniero per eccellenza nel mondo: non sembra appartenere a nessuno. Nessuna organizzazione lo confina, nessuna comunità, nessuna società, nessuna nazione....

IMPARZIALE


Solo colui che ha abbandonato ogni credo si trova sul sentiero della verità. Altrimenti chi ha pregiudizi ed un credo stabilito non può rivendicare alcuna verità. I credo sono una creazione della mente dell'uomo. la verità non conosce scissioni. pertanto colui che è libero da pregiudizi, imparziale, diviene il detentore del vero, e ne è il padrone.....

NON AVERE PAURA


Accettare la sfida dell’ignoto è coraggio, malgrado le paure: le paure ci sono, ma se continui ad accettare la sfida, senza mai frenarti, piano piano quelle paure scompariranno. Perché l’esperienza della gioia che l’ignoto porta con sé, l’incredibile estasi che inizia ad accadere grazie all’ignoto, ti rafforza a sufficienza, ti dona una particolare integrità, raffina la tua intelligenza... Per la prima volta inizi a sentire che la vita non è solo una noia, bensì un’avventura. Allora, piano piano, le paure scompaiono. ...