LA MACCHINA DEL TEMPO


Padre Pellegrino Alfredo Maria Ernetti (1925-1994) Musicista, filosofo e noto storico, Padre Pellegrino Alfredo Maria Ernetti ha consacrato il suo nome nella Storia sopra ogni altra cosa per la notizia - contestata o meno - dell'invenzione del "CRONOVISORE", o macchina del tempo. Collaboratore e amico di Padre Agostino Gemelli (fondatore dell'Università Cattolica milanese) è noto alle cronache per aver costruito - insieme ad altri scienziati tra cui sembra ci fosse anche Fermi - intorno agli Anni '50 una macchina da lui stesso chiamata "cronovisore". Secondo quanto egli raccontò, tale apparecchio aveva la capacità di captare e trasformare in immagini e suoni (parole) la particolare "energia" (vibrazioni) che qualsiasi essere umano rilascia nello spazio. Padre Ernetti, quindi, affermava che l'energia prodotta dall'uomo al suo passaggio sulla terra non termina con la sua morte, ma semplicemente si trasforma e - pur non essendo percepibile ai 5 sensi - resta presente nello spazio e nel tempo e può venire captata e percepita da strumentazioni particolari. Ed ecco che fatti storici accaduti anche migliaia (e milioni) di anni prima possono essere riportati al presente tramite la giusta apparecchiatura. Padre Ernetti, quindi, affermò di aver inventato, progettato e costruito il cronovisore, grazie al quale disse di essere riuscito ad ascoltare e vedere la rappresentazione di una delle tragedie di Ennio e di aver assistito alla Passione e Resurrezione di Cristo. E' chiaro che tali rivelazioni - fatte tra l'altro da un uomo sano di mente quale era Padre Ernetti - suscitarono immenso scalpore tanto tra gli studiosi quanto tra gli addetti alla stampa. La possibilità di poter "riscrivere" il passato suscitava, infatti, entusiasmo ed allo stesso tempo sgomento. Sfortunatamente, Padre Ernetti non riuscì a mostrare quanto diceva di aver inventato e in seguito finì per chiudersi in un rispettoso silenzio, affermando che il Vaticano gli aveva ordinato di non parlare più del cronovisore e di sospendere i suoi esperimenti. Padre Brune - amico di Padre Ernetti e studioso del fatto - racconta come Padre Ernetti disse di essere stato costretto a consegnare il cronovisore al Vaticano ove - dopo essere stato smontato in più pezzi - sembra che ancor oggi venga conservato in posti diversi. A Padre Ernetti fu imposto il silenzio: non poté più parlare né in pubblico né in privato di tale invenzione che, di conseguenza, venne inserita in un capitolo delle pagine del tempo a metà tra Storia e leggenda, suscitando ancor oggi interrogativi, dubbi e mistero.

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